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Siglato l’Accordo per la «cassetta degli attrezzi» dei lavoratori Bcc-Cr e Raiffeisen

Mascherina BccRoma, 10 giugno 2020. Il 9 giugno dopo una lunga e complessa trattativa che si è sviluppata nel corso di otto incontri, il Sincra Ugl Credito e le altre organizzazioni sindacali presenti nel comparto del Credito Cooperativo, hanno sottoscritto con Federcasse l’Accordo «Emergenza sanitaria nazionale Covid 19. Tutela del lavoro, della famiglia, delle fragilità».
Anche le Bcc-CR e le Raiffeisen potranno così contare sulla cosiddetta «cassetta degli attrezzi», ossia gli strumenti atti a governare la complessiva gestione organizzativa determinata dall’epidemia di Covid-19.
I principali punti dell’accordo sono la Formazione a distanza, la Banca del Tempo Solidale, i Congedi parentali, l’integrazione aziendale dell’Assegno ordinario del Fondo di Solidarietà, lo Smart Working.

Invito alla cautela nella gestione Crias del Fondo Sicilia

CriasPalermo, 4 giugno 2020Il Segretario Regionale dell’Ugl Credito Massimo Saeli è intervenuto sulle problematiche legate alla gestione del «Fondo Sicilia» da parte della Cassa Regionale per il Credito alle Imprese Artigiane Siciliane (Crias), mettendo in guardia dai toni trionfalistici in relazione agli 8 milioni euro gestiti dalla Crias per il credito d’esercizio 2.0.
Saeli, invita alla cautela, in quanto la cifra relativamente esigua ed i requisiti stringenti richiesti, posti all’interno delle norme di attuazione, non consentono di assicurare un corretto ristoro delle somme.
Per avere un finanziamento di 30 mila euro, bisogna essere un’impresa artigiana con 20 dipendenti, cosa che esclude quasi tutti gli artigiani siciliani.
Più che pensare a festeggiare un ipotetico successo, che non si sa se mai arriverà, riteniamo invece sia necessario concentrarsi sul forte ritardo accumulato dalla Crias per adeguarsi al nuovo schema di armonizzazione contabile dettato dal Decreto legislativo n.118 del 23 giugno 2011.
«Bisogna avere risposte concrete – osserva l’esponente dell’Ugl Credito – sul perché questo ente, da oltre due anni, non è stato capace di formulare, o peggio ancora non ha voluto fare, un bilancio in tal senso. Proprio per questo la Crias resta bloccata ancora oggi nella sua funzione istituzionale di erogare diverse decine di milioni di euro di finanziamenti.
Solo da qualche giorno e grazie al ricorso di professionisti esterni, con il relativo aggravio di costi, si è iniziato a redigere un bilancio preventivo.
Sulla questione bilanci, quindi, ci troviamo perfettamente in sintonia con quanto dichiarato dal vice presidente della Regione siciliana ed assessore regionale dell’Economia Gaetano Armao, che altre i rilievi invitiamo ad assumere gli opportuni provvedimenti.
Se Armao ritiene grave tutto ciò, non dovrebbe più attendere neanche un attimo e disporre le verifiche su potenziali mancanze e l’accertamento di eventuali responsabilità nella gestione economica della Cassa regionale per il credito alle imprese artigiane, inviando tempestivamente commissari ad acta per l’adempimento di quanto previsto dalle norme.
Oltretutto crediamo sia giunto il momento di verificare, insieme all’Assessorato regionale delle Attività produttive, anche tutte quelle anomalie interne, che hanno refluenze sui dati contabili della Crias, che noi, come sindacato, da tempo denunciamo e che certamente non sono ascrivibili alla stragrande maggioranza dei dipendenti della Cassa.
La Crias, nella nostra regione, è un ente di fondamentale importanza per il sostegno al credito di migliaia di aziende che operano nel settore dell’artigianato, anche per la mole di fondi che è chiamata ad erogare e, dunque, è per noi indispensabile che non si perda di vista la correttezza dei procedimenti sia a livello di bilancio che per quanto riguarda la gestione del personale.
Allo stesso tempo – conclude il segretario dell’Ugl Credito – auspichiamo un incontro a breve con l’assessore Armao, perchè non bisogna più perdere giornate preziose nel percorso di fusione tra Crias e Ircac per l’avvio dell’Irca, poiché ancora le perplessità sono troppe e non bisogna ignorarle se non si vuol creare l’ennesimo carrozzone targato Regione siciliana.

Bcc Arriva il Protocollo per la Fase2

Mascherina BccRoma, 8 maggio 2020In tarda serata di giovedì 7 maggio è stato sottoscritto dal Sincra Ugl Credito e dalle altre organizzazioni sindacali presenti nel Credito Cooperativo e Federcasse il «Protocollo condiviso» in tema di misure di prevenzione, contrasto e contenimento della diffusione del virus Covid-19 nel settore del Credito Cooperativo.
Questo accordo va quindi ad aggiornare, integrandolo, il primo Protocollo sottoscritto tra le Parti nel settore il 24 marzo scorso.
L'aggiornamento del Protocollo definisce ulteriori disposizioni per prevenire e contenere il contagio, a seguito del Dpcm del 26 aprile 2020, integrando le previsioni e i profili contenuti e definiti nel precedente accordo in materia.

Credito Cooperativo, siglato Protocollo anti Covid-19

Mascherina BccRoma, 25 marzo 2020. Le Segreterie Nazionali di Sincra Ugl Credito e degli altri sindacati del settore hanno siglato con Federcasse un Protocollo contenente regole e misure per garantire la salute dei lavoratori del Credito Cooperativo di fronte al rischio contagio per l’epidemia di Coronavirus.
Tra le misure contenute nel Protocollo la regolamentazione degli accessi e della permanenza sui luoghi di lavoro, la dotazione di dispositivi di protezione individuale, la regolamentazione dei flussi di clientela, la limitazione la mobilità fra le sedi aziendali. Prevista anche la stipula di un'opportuna tutela assicurativa contro il rischio Covid-19.

Le banche rispettino i Dpcm anticontagio. L’Ugl chiede l’intervento di Federcasse e Abi

Bache CovidRoma, 13 marzo 2020Il Segretario Nazionale di Ugl Credito Ennio Occhipinti ha chiesto a Federcasse ed Abi di emanare nei confronti delle banche associate circolari esplicative e cogenti in linea con lo spirito e con la lettera della complessiva Decretazione D’Urgenza del Presidente del Consiglio dei Ministri.
Non è consentibile infatti, l’elusione delle benché minime prescrizioni afferenti la sicurezza dei dipendenti e dei clienti, ne che la possibilità di rimanere aperti venga travisata, in alcuni casi, da erogazione di servizio pubblico essenziale ad opportunità per l’incremento dell’attività commerciale. Pertanto è necessario che vengano emanate norme cogenti che uniformino i comportamenti, nel comparto credito, in linea con i recenti Dpcm.

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