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Bcc Arriva il Protocollo per la Fase2

Mascherina BccRoma, 8 maggio 2020In tarda serata di giovedì 7 maggio è stato sottoscritto dal Sincra Ugl Credito e dalle altre organizzazioni sindacali presenti nel Credito Cooperativo e Federcasse il «Protocollo condiviso» in tema di misure di prevenzione, contrasto e contenimento della diffusione del virus Covid-19 nel settore del Credito Cooperativo.
Questo accordo va quindi ad aggiornare, integrandolo, il primo Protocollo sottoscritto tra le Parti nel settore il 24 marzo scorso.
L'aggiornamento del Protocollo definisce ulteriori disposizioni per prevenire e contenere il contagio, a seguito del Dpcm del 26 aprile 2020, integrando le previsioni e i profili contenuti e definiti nel precedente accordo in materia.

Credito Cooperativo, siglato Protocollo anti Covid-19

Mascherina BccRoma, 25 marzo 2020. Le Segreterie Nazionali di Sincra Ugl Credito e degli altri sindacati del settore hanno siglato con Federcasse un Protocollo contenente regole e misure per garantire la salute dei lavoratori del Credito Cooperativo di fronte al rischio contagio per l’epidemia di Coronavirus.
Tra le misure contenute nel Protocollo la regolamentazione degli accessi e della permanenza sui luoghi di lavoro, la dotazione di dispositivi di protezione individuale, la regolamentazione dei flussi di clientela, la limitazione la mobilità fra le sedi aziendali. Prevista anche la stipula di un'opportuna tutela assicurativa contro il rischio Covid-19.

Le banche rispettino i Dpcm anticontagio. L’Ugl chiede l’intervento di Federcasse e Abi

Bache CovidRoma, 13 marzo 2020Il Segretario Nazionale di Ugl Credito Ennio Occhipinti ha chiesto a Federcasse ed Abi di emanare nei confronti delle banche associate circolari esplicative e cogenti in linea con lo spirito e con la lettera della complessiva Decretazione D’Urgenza del Presidente del Consiglio dei Ministri.
Non è consentibile infatti, l’elusione delle benché minime prescrizioni afferenti la sicurezza dei dipendenti e dei clienti, ne che la possibilità di rimanere aperti venga travisata, in alcuni casi, da erogazione di servizio pubblico essenziale ad opportunità per l’incremento dell’attività commerciale. Pertanto è necessario che vengano emanate norme cogenti che uniformino i comportamenti, nel comparto credito, in linea con i recenti Dpcm.

Conclusione positiva per la vertenza Bassnet

BassnetOkRoma, 28 gennaio 2020Si è risolta positivamente la vertenza che riguardava i 66 dipendenti della Bassnet srl, a rischio licenziamento dopo che la Società era stata messa in liquidazione da Nexi Payments. La società Bassnet forniva servizi di call center per titolari di carte di credito o esercenti «Pos» ed era stata acquisita dalla Nexi Payments a fine 2017.
La delegazione dell’Ugl Credito, composta dal Segretario Nazionale Ennio Occhipinti, il dirigente nazionale Giuseppe Perna e dai dirigenti aziendali, unitamente agli altri sindacati del settore, ha concluso la vertenza nell'incontro presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con gli interlocutori della Retail Banking Services (Rbs) l’azienda che ha preso l'impegno di assumere tutti i dipendenti della Bassnet. Al tavolo erano presenti esponenti del Ministero del Lavoro e del Ministero dello Sviluppo Economico.
La proposta di assunzione di Rbs, accettata e firmata in tutte le sue componenti dopo un ampio confronto tra le parti, permette così all'intera platea dei lavoratori coinvolti di scongiurare il licenziamento e di ricollocarsi nel mercato del lavoro anche in tempi rapidi.
«Per accettare l’intesa – ha spiegato il segretario nazione dell’Ugl Credito Ennio Occhipinti – avevamo la necessità di chiarire le condizioni dell'azienda e prevedere delle clausole di garanzia, come l'orizzonte temporale di assunzione, il trattamento contrattuale ed economico e gli orari di lavoro.
«Il punto fondamentale – aggiunge Giuseppe Perna – è la garanzia occupazionale e la contestualità. La conciliazione, ovvero la rinuncia alla situazione lavorativa pregressa, andrà sottoscritta soltanto contestualmente alla nuova assunzione».
Alla luce delle posizioni espresse dai rappresentanti dei lavoratori, gli esponenti della parte aziendale si sono impegnati a tenere conto delle condizioni proposte. Si è trovato così un punto di incontro tra le esigenze dell'azienda e le richieste dei sindacati, come ad esempio la garanzia del periodo di stabilità occupazionale pari a 12 mesi a decorrere dal 1 febbraio 2020.
A latere dell’intesa, nella stessa sede ministeriale, si è sottoscritto un'accordo sulle modalità di gestione delle assunzioni dei lavoratori da parte della Rbs nonché, in alternativa, sull'incentivo all'esodo, con la quantificazione e la modalità di erogazione.

Sindacati Bnl contro le condizioni della rete commerciale

IntervistaOkFirenze, 7 novembre 2019Si è svolta giovedì 7 novembre a Firenze la prima giornata di lotta del sindacati della Bnl contro le condizioni di lavoro nella rete commerciale. La mattina i rappresentanti sindacali dell’Ugl Credito e delle altre sigle presenti in Bnl hanno effettuato un presidio davanti alla Filiale della banca in via dei Cerretani. Nonostante la pioggerella che ha continuato a cadere per gran parte della mattinata la manifestazione ha suscitato la curiosità dei passanti e soprattutto l’interesse di numerosi media locali che hanno scattato foto e intervistato i responsabili dei diversi sindacati.
«I livelli di sopportazione di colleghi e clienti sono al limite, le condizioni di lavoro nella rete commerciale della Banca Nazionale del Lavoro sono oltre la soglia di allerta e le pressioni commerciali inaccettabili» questo il succo del comunicato unitario che è stato distribuito alla clientela e alla stampa.
Nel pomeriggio in una sala dell’hotel Michelangelo in via Fratelli Rosselli si è svolta l’assemblea dei lavoratori Bnl della piazza di Firenze alla quale hanno partecipato un centinaio di persone.
Oltre alla conferma del perdurare del clima di pressioni indebite che appesantisce l’attività lavorativa e stressa i lavoratori dagli interventi dei colleghi sono state ribadite tutte le problematiche più volte segnalate dal sindacato all’azienda: carenze di organico e disservizi informatici, difficoltà nella fruizione della formazione, budget irrealistici, clientela sempre più irritata.
Dopo Firenze l’azione di protesta con la formula presidio sindacale al mattino e assemblea dei lavoratori al pomeriggio proseguirà nelle principali Filiali della Bnl.

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