Ugl Notizie

Invitalia rinnova il Ccnl aziendale

Invitalia2Roma, 27 luglio 2021Nella tarda serata del 26 luglio 2021 è stato siglato da Ugl Credito il rinnovo del Ccnl di Invitalia, l’Agenzia Nazionale di proprietà del Ministero dell’Economia, guidata da Arcuri, che tra le altre attività monitorerà alcuni stati di avanzamento di progetti finanziati per il tramite del Pnrr.
«Un contratto innovativo» ha precisato il Segretario Nazionale della Ugl Credito Ennio Occhipinti, «che ha valorizzato tra l’altro le lavorazioni cosiddette ‘a distanza’ dai 2 gg a settimana di Smart Working, con riconoscimento di buono pasto, al telelavoro che sarà accessibile a tutti i dipendenti dell’agenzia ed a cui verranno ristorate €40 netti mensili di indennizzo utenze.
Anche l’aumento contrattuale a regime di complessive €1.625, tra aumenti tabellari e premio di risultato, non è trascurabile».
Il Segretario Nazionale Occhipinti auspicherebbe che anche in altre realtà calde dove si preannuncia un autunno alla stessa temperatura ci fossero risultati di buon senso come quelli ottenuti in Invitalia.
Sarà prossima la vertenza sull’Ente pubblico economico (Irca), di proprietà della Regione Siciliana, che nasce dalla fusione di altri due enti regionali (Ircac e Crias) che potrebbe avere impatti organizzativi e ricadute sui lavoratori e su cui ancora le organizzazioni sindacali non sono state coinvolte.
Per non parlare delle tensioni in essere in Bnl, ex Banca guidata da Abete, per le ventilate ipotesi di cessioni di rami di azienda e dei circa 900 lavoratori addetti, che per quanto è dato di sapere oltre a non aver alcuna logica imprenditoriale, rischiano di trascinare la Banca in un contenzioso infinito.
Infatti, sulle cessioni di ramo d’azienda vi è giurisprudenza consolidata, precisa il Segretario Nazionale Occhipinti: «Non possono essere ceduti rami d’azienda che non siano dotati di Autonomie Funzionali e siano correlati al Business principale delle Banca», e non sembrano esserci quindi le condizioni in Bnl.

Bnp Paribas vende il gioiello Axepta al competor Worldline

AxeptaRoma, 2 luglio 2021Bnp Paribas ha venduto l’80% del pacchetto azionario di Axepta Italia ai cugini francesi di Worldline. Appare incomprensibile la cessione ad un competitor estero di una società fortemente posizionata nel mercato dei pagamenti digitali e che costituiva un autentico fiore all’occhiello per la banca.
L’operazione garantisce inoltre a Worldline un ingresso privilegiato nel mercato italiano, depauperando la banca di un asset che sarebbe stato suscettibile, al contrario, di un forte incremento.
Cresce intanto la preoccupazione fra i lavoratori per i propositi di scorporo di personale ventilate nelle anticipazioni del Piano industriale Bnl 2022-2025.

Sì dal mondo Bcc alla vaccinazione in azienda

CovidRoma, 22 marzo 2021L'Ugl Credito e le altre organizzazioni sindacali presenti nel settore del Credito Cooperativo hanno sottoscritto con Federcasse un Verbale di incontro nel quale hanno assunto l’impegno di partecipare attivamente alla campagna di vaccinazione anti Covid-19, accogliendo l’invito contenuto nelle «Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-Sars-CoV-2/Covid-19» diramate il 10 marzo 2021 dal Ministero della Salute e relative alle vaccinazioni all’interno dei luoghi di lavoro.Oltre alla vaccinazione dei propri dipendenti le aziende metteranno a disposizione delle comunità nelle quali operano le nostre banche mutualistiche i propri locali.
La capillare diffusione su tutto il territorio nazionale delle Bcc-Casse Rurali-Casse Raiffeisen potrà contribuire allo sforzo urgentissimo e prioritario di immunizzazione della parte più ampia possibile della popolazione. Naturalmente laddove vi sia la disponibilità dei vaccini e di strutture giudicate idonee per la partecipazione alla campagna vaccinale.
Le parti confermano anche la loro disponibilità ad adeguare, mediante specifici confronti, le misure previste dal Protocollo di prevenzione e contrasto alla diffusione del Covid applicato nel Credito Cooperativo del 7 maggio 2020, tenendo conto delle indicazioni che perverranno dalle Autorità competenti.

Siglato l’Accordo per la «cassetta degli attrezzi» dei lavoratori Bcc-Cr e Raiffeisen

Mascherina BccRoma, 10 giugno 2020. Il 9 giugno dopo una lunga e complessa trattativa che si è sviluppata nel corso di otto incontri, il Sincra Ugl Credito e le altre organizzazioni sindacali presenti nel comparto del Credito Cooperativo, hanno sottoscritto con Federcasse l’Accordo «Emergenza sanitaria nazionale Covid 19. Tutela del lavoro, della famiglia, delle fragilità».
Anche le Bcc-CR e le Raiffeisen potranno così contare sulla cosiddetta «cassetta degli attrezzi», ossia gli strumenti atti a governare la complessiva gestione organizzativa determinata dall’epidemia di Covid-19.
I principali punti dell’accordo sono la Formazione a distanza, la Banca del Tempo Solidale, i Congedi parentali, l’integrazione aziendale dell’Assegno ordinario del Fondo di Solidarietà, lo Smart Working.

Invito alla cautela nella gestione Crias del Fondo Sicilia

CriasPalermo, 4 giugno 2020Il Segretario Regionale dell’Ugl Credito Massimo Saeli è intervenuto sulle problematiche legate alla gestione del «Fondo Sicilia» da parte della Cassa Regionale per il Credito alle Imprese Artigiane Siciliane (Crias), mettendo in guardia dai toni trionfalistici in relazione agli 8 milioni euro gestiti dalla Crias per il credito d’esercizio 2.0.
Saeli, invita alla cautela, in quanto la cifra relativamente esigua ed i requisiti stringenti richiesti, posti all’interno delle norme di attuazione, non consentono di assicurare un corretto ristoro delle somme.
Per avere un finanziamento di 30 mila euro, bisogna essere un’impresa artigiana con 20 dipendenti, cosa che esclude quasi tutti gli artigiani siciliani.
Più che pensare a festeggiare un ipotetico successo, che non si sa se mai arriverà, riteniamo invece sia necessario concentrarsi sul forte ritardo accumulato dalla Crias per adeguarsi al nuovo schema di armonizzazione contabile dettato dal Decreto legislativo n.118 del 23 giugno 2011.
«Bisogna avere risposte concrete – osserva l’esponente dell’Ugl Credito – sul perché questo ente, da oltre due anni, non è stato capace di formulare, o peggio ancora non ha voluto fare, un bilancio in tal senso. Proprio per questo la Crias resta bloccata ancora oggi nella sua funzione istituzionale di erogare diverse decine di milioni di euro di finanziamenti.
Solo da qualche giorno e grazie al ricorso di professionisti esterni, con il relativo aggravio di costi, si è iniziato a redigere un bilancio preventivo.
Sulla questione bilanci, quindi, ci troviamo perfettamente in sintonia con quanto dichiarato dal vice presidente della Regione siciliana ed assessore regionale dell’Economia Gaetano Armao, che altre i rilievi invitiamo ad assumere gli opportuni provvedimenti.
Se Armao ritiene grave tutto ciò, non dovrebbe più attendere neanche un attimo e disporre le verifiche su potenziali mancanze e l’accertamento di eventuali responsabilità nella gestione economica della Cassa regionale per il credito alle imprese artigiane, inviando tempestivamente commissari ad acta per l’adempimento di quanto previsto dalle norme.
Oltretutto crediamo sia giunto il momento di verificare, insieme all’Assessorato regionale delle Attività produttive, anche tutte quelle anomalie interne, che hanno refluenze sui dati contabili della Crias, che noi, come sindacato, da tempo denunciamo e che certamente non sono ascrivibili alla stragrande maggioranza dei dipendenti della Cassa.
La Crias, nella nostra regione, è un ente di fondamentale importanza per il sostegno al credito di migliaia di aziende che operano nel settore dell’artigianato, anche per la mole di fondi che è chiamata ad erogare e, dunque, è per noi indispensabile che non si perda di vista la correttezza dei procedimenti sia a livello di bilancio che per quanto riguarda la gestione del personale.
Allo stesso tempo – conclude il segretario dell’Ugl Credito – auspichiamo un incontro a breve con l’assessore Armao, perchè non bisogna più perdere giornate preziose nel percorso di fusione tra Crias e Ircac per l’avvio dell’Irca, poiché ancora le perplessità sono troppe e non bisogna ignorarle se non si vuol creare l’ennesimo carrozzone targato Regione siciliana.

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